INTERVISTE

English Breakfast | Intervista a Claire Leighton, Strawberry Hill House

Come rispondono musei e istituzioni culturali al concetto di accessibilità? Un percorso in alcune realtà londinesi che offrono interessanti risposte in materia, alla scoperta di una cultura partecipata, inclusiva e condivisa, dove l’incontro tra museo e società diventa ancora più incisivo.

English version at the bottom.


Intervista a Claire Leighton, Community Development Manager, Strawberry Hill House

Quali sono i punti di forza del vostro programma e quali categorie di utenza coinvolge?
Ogni dettaglio, qui, è fondamentale. Al centro di tutto c’è il Gotico: letteratura, arte e architettura. Una piccola équipe museale e un cospicuo gruppo di volontari, motivati e talentuosi, si occupano della diffusione e della divulgazione dei programmi. I nostri sono utenti di tutte le età, dai bambini di 5 anni, agli studenti post laurea, fino agli ultra 55. I nostri laboratori sono rivolti, prima di tutto, alla comunità locale, la quale non necessariamente coincide con il nostro principale bacino di utenza. Per essere sicuri di fornire programmi creati su misura per la comunità, lavoriamo in collaborazione con organizzazioni del territorio, quali la Alzheimer’s Society (Dementia Friends), Young Carers, Children Looked After, Richmond Housing Partnership, gruppi informali multiculturali, SPEAR (gruppi di assistenza per persone senza fissa dimora), scuole e istituti d’istruzione superiore, inclusi quelli dedicati a particolari necessità di apprendimento. Abbiamo lavorato con VocalEyes per sviluppare visite guidate specifiche per persone non vedenti, ed abbiamo messo a punto una piccola collezione di oggetti, realizzati grazie all’ausilio della nostra stampante 3D, partendo dai tessuti della casa e dalle sue componenti architettoniche.

Un progetto della Strawberry Hill House (o uno strumento) da considerare esemplare.
Il nostro progetto educativo all’aperto, rivolto all’intera comunità Growing Together – the evolution of a heritage garden for the whole community, attivo dal 2011 e incentrato sull’evoluzione del giardino come patrimonio dell’intera comunità, ha visto partecipare più di 700 studenti di tutte le età. Abbiamo ottenuto fondi dall’HLF (Heritage Lottery Fund) per includere giovani tirocinanti che non fossero già impegnati in un percorso di studi o di stage. Questi tre tirocinanti sono ora  impiegati nel settore orticulturale, ed hanno preso parte alla creazione e realizzazione del nostro Community Garden, già premiato nel 2014 (RHS London in Bloom / It’s Your Neighbourhood level 5 Outstanding 2014). Il nostro giardino è uno spazio sicuro e stimolante, che può essere coltivato dall’intera comunità, compresi adulti vulnerabili e giovani. Growing together è un progetto che vanta il supporto di un’équipe di abili giardinieri professionisti, anch’essi insigniti recentemente del premio “London Volonteering in Museums Award”. Il progetto è ora interamente sostenibile grazie ai fondi stanziati da Hampton Fuel Allotment. E’ disponibile, su richiesta, una pubblicazione con approfondimenti.

Come sta cambiando, nel tempo, il concetto di accessibilità al museo e come questo modifica, di conseguenza, il museo stesso?
I lavori di restauro della struttura, costati £ 9.2 milioni, sono stati realizzati in collaborazione con gruppi di diversamente abili, per essere sicuri che il sito fosse accessibile via ascensori e passaggi per sedie a rotelle. Ora l’intero edificio risulta accessibile, fatta eccezione per un solo piano. Abbiamo inoltre creato un giardino sensoriale con panchine e aiuole, per stimolare la gente a godere del nostro giardino comunitario, sia come visitatori che come partecipanti alle attività. Le nostre campagne promozionali, ora, hanno anche una specifica componente educativa, che guarda anche al di fuori del sito, e che viene inserita nella pianificazione. Annualmente si tiene una giornata dedicata alla programmazione delle campagne promozionali, alla quale partecipa il responsabile del programma di attività al di fuori del sito, per assicurare che l’accessibilità per tutti sia tenuta in considerazione. Siamo oggi in grado di offrire al nostro staff e ai nostri volontari una formazione sull’accessibilità per specifici gruppi di utenza. Alcuni sono stati formati per visite guidate a persone non vedenti o ipovedenti; molti volontari e membri del nostro staff sono diventati, a loro volta, membri del Dementia Friendly. Il nostro sito offre anche una formazione specifica per assicurare un’adeguata preparazione rispetto ad un pubblico di bambini e adulti vulnerabili. 

Piani futuri?
Vorremmo continuare a sviluppare ed ampliare il nostro programma educativo all’esterno attraverso un corso di educazione forestale tenuto da Richmond Young Carers, che avrà luogo proprio questo semestre. Siamo inoltre alla ricerca di fondi a supporto di visitatori ai primi stadi di demenza, e dei loro accompagnatori, per lavorare a stretto contatto con giardinieri locali e artisti. Abbiamo inserito il nostro statuto sull’accessibilità nel sito web di Strawberry Hill, e stiamo pianificando una divulgazione su vasta scala delle nostre offerte su misura, attraverso organizzazioni specialistiche e pubblicazioni ad hoc. Offriamo una formazione per gli insegnanti della St Mary’s University Twickenham per utilizzare la nostra struttura e il nostro giardino come risorse educative al di fuori della classe, e abbiamo intenzione di estendere il programma concentrandoci anche su bambini con bisogni educativi speciali. Collaboriamo già da tempo con istituti professionali locali per elaborare programmi rivolti al dipartimento di Neurodiversità e a bisogni di apprendimento. Inoltre, stiamo lavorando a programmi per scuole del territorio con bisogni educativi speciali. In questo momento stiamo programmando un percorso incentrato sulla creazione di storie sensoriali e laboratori di stampa per ragazzi con serie e complesse difficoltà d’apprendimento. 

Matilde Martinetti, Londra, aprile 2015
Traduzione Anna Melissa Cagiotti

Pubblicato per la prima volta in Juliet Art Magazine, Trieste, Juliet Edizioni, anno XXXV, n. 174, April/May 2015, ISBN 9779771122051

ENGLISH BREAKFAST è una rubrica dedicata alla scena artistica contemporanea londinese che trova spazio in Juliet Art Magazine. Nata nel 2011, da ottobre 2013 si occupa di accessibilità all’arte, presentando una serie di interviste a responsabili di settore di vari musei/istituzioni culturali. Da novembre 2014 inizia una collaborazione con Musei senza Barriere, con cui condivide i contenuti on-line.

La rubrica è a cura di Matilde Martinetti.

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How do museums and cultural institutions meet the concept of accessibility? By journeying through some of London’s institutions ENGLISH BREAKFAST aims to discover a shared, committed and inclusive culture, where the meeting between museums and society become still more incisive.


Interview with Claire Leighton, Community Development Manager, Strawberry Hill House

What are your programme’s strengths and what types of users is it designed for?
Everything is relevant to this historical site. We concentrate on the gothic – literature, art and architecture. Our programmes are delivered through a small staff and a large group of dedicated and talented volunteers. We cater for all age groups from under 5s to post graduate students and over 55s. Our workshops are primarily aimed at the local community not necessarily our core visitors.  To ensure that we assess need and deliver appropriate bespoke programmes for this community, we work in partnership with local agencies including the Alzheimer’s Society (Dementia Friends), Young Carers, Children Looked After, Richmond Housing Partnership, multicultural friendship groups, SPEAR (support group for homeless people), and local schools and colleges including Supported Learning and Additional Learning Support. We have worked with VocalEye to develop a special audio descriptive tour for visually impaired visitors and have developed a small handling collection using fabrics from the house and architectural features with our 3D printer. 

A Strawberry Hill House’s project (or tool) which can be considered exemplary.
Our Growing Together project, the evolution of a heritage garden for the whole community has been running since 2011 and in that time over 700 learners of all ages have participated in our outdoor education programme. We secured funding from the HLF for a programme to train young apprentices who were not in education or training. All three are now employed in the horticultural sector. They helped design and establish our award winning Community Garden (RHS London in Bloom/ It’s Your Neighbourhood level 5 Outstanding 2014). Our garden is a safe and stimulating space to grow for the whole community including vulnerable adults and young people. Our Growing Together project is supported by a team of skilled garden volunteers, again award winning (London Volunteering in Museums Award). The project is now sustainable due to ongoing funding from Hampton fuel allotments. An evaluation book about this project is available on request.

How has the concept of accessibility to the House changed over time and how has this affected the museum itself as a result?
The £9.2 million restoration of the house was done in consultation with disability groups to ensure the house was accessible via lifts and wheelchair access. It is possible to access all but one floor in the house. Since then we have created a sensory garden with seating and raised beds to encourage people to enjoy our community garden as both visitors and as participants in our organised activities. The house campaigns now have a specific outreach and learning component so this are embedded into our planning. An annual planning day for campaigns is always attended by the outreach manager to ensure accessibility for all is considered. We now offer our staff and volunteers training to support access for specific groups. Some have been trained to deliver special tours to blind and VIP and many staff and volunteers are now Dementia Friendly. We offer safeguarding training to make sure we take appropriate of both children and vulnerable adults.

Future plans?
We would like to continue to expand outdoor learning programme and have a forest skills course delivered for Richmond young Carers this term. We are seeking further funding to support early dementia visitors and carers working with the community gardener and artist practitioners. We have added our accessibility statement onto the Strawberry Hill website, and plan to publicise our bespoke offers more widely through specialist organisations and targeted publications. We train teachers from St Mary’s University Twickenham in using the house and garden as a learning outside the classroom resource and intend to expand that programme by focussing on children with SEN. We already work with the local tertiary college to deliver programmes to The Supported Learning and Additional Learning Support (Neurodiversity) department. We are now designing programmes to work with a local Special schools and are at the moment designing a sensory story and printing workshop for young people with severe and complex learning difficulties.

Matilde Martinetti, London, April 2015

First published in Juliet Art Magazine, Trieste, Juliet Edizioni, anno XXXV, n. 174, April/May 2015, ISBN 9779771122051

ENGLISH BREAKFAST, housed in the Juliet Art Magazine, is a periodical page dedicated to the contemporary art scene in London. Born in 2011, since October 2013 it has focused on the topic of access to art, featuring a series of interviews with Museum personnel who are running accessible programmes. Since November 2014 it has started a collaboration with Musei senza Barriere (Museums without Barriers), sharing its contents online.

Periodical page curated by Matilde Martinetti.

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