ESPERIENZE

I perchè e i come di una guida museale dedicata ai bambini

di Paola Rampoldi

La Guida per esploratori museali, è la prima guida per bambini che, insieme a Claudia Acunzo, ho realizzato per il Museo Popoli e Culture di Milano, grazie ad un finanziamento regionale. 

Come spesso accade per le “prime volte” in ambito professionale, questo lavoro ha costituito per noi una sfida interessante e affascinante, ma allo stesso tempo impegnativa, accompagnata inizialmente dalla domanda “e ora da dove cominciamo?”.

Layout
Fortunatamente esiste un vasto repertorio sia internazionale, sia nazionale  a cui poter attingere e dal quale partire con la riflessione e la progettazione e per avere una cornice di riferimento e avvalersi delle buone pratiche esistenti. 
Il lavoro poi è proseguito in modo sartoriale per cucire e confezionare su misura uno strumento in grado di permettere al pubblico familiare di visitare in autonomia il Museo attraverso una mediazione anche ludica del patrimonio. 
L’esigenza è nata dall’osservazione e dalla volontà di fornire un servizio permanente, in questo caso rivolto ai bambini a ai loro accompagnatori, perseguendo due macro obiettivi:

>        veicolare un apprendimento informale
>        favorire l’attivazione di un dialogo e un confronto bambino-adulto attraverso attività ludiche e interattive

La Guida è strutturata in questo modo:

> sezione introduttiva sulla guida, su museo e collezioni e mappa per orientarsi
> pagine centrali: introduzione all’oggetto selezionato, proposta di attività legata a quell’oggetto

> pagina finale da staccare dedicata alla valutazione                                 

1.Mappamondo

Scelta dei contenuti

La selezione del numero di opere e di conseguenza di attività da inserire nella Guida ha seguito due linee guida principali che ci siamo date: evitare il sovraffollamento e considerare una durata massima di un’ora e mezza per completare tutto il percorso suggerito.
Per quanto riguarda invece l’individuazione dei beni, il criterio principale è stato la varietà (di provenienza e di materiale) per evitare la noia data dalla ripetizione. 

Lo stesso criterio ha dettato anche la progettazione delle proposte di attività abbinate a ciascun oggetto, e in questo caso la differenziazione ha anche lo scopo di attivare diversi stili di apprendimento. 
I testi hanno seguito una gerarchia dei contenuti, sottolineata anche visivamente, scegliendo frasi semplici e lineari con l’inserimento di domande per attivare la discussione.
L’attenzione alla quantità (sia nei confronti delle opere e delle attività, sia delle parole) è stata sempre molto alta ed è un elemento che abbiamo monitorato in tutte le fasi della progettazione per controllare il rischio di voler inserire tutto, parlare di tutto e aggiungere in corsa l’idea dell’ultimo minuto.
A questo proposito è stato utile effettuare anche una sperimentazione a lavoro quasi ultimato. Il feedback di un papà e una bambina di sei anni che si sono prestati a testare il campione ci ha permesso di compiere le verifiche necessarie per completare la guida. 

2.MappaMuseo

Linearità

L’allestimento del Museo Popoli e Culture, organizzato in sezioni tematiche e geografiche, non prevede un percorso pre-definito, ciascun visitatore può vivere liberamente lo spazio e creare le proprie connessioni tra una sezione e l’altra.
Allo stesso modo, la Guida non propone un vero e proprio percorso. Per ragioni puramente fisiche, la scansione delle pagine determina una successione di oggetti e di attività, ma sia la cartina del museo, sia il planisfero posti all’inizio della guida, sono stati pensati per permettere ai visitatori di scegliere da quale paese/oggetto iniziare, con quali proseguire e quali saltare per tornare eventualmente un’altra volta. 

La questione della linearità è un tema molto dibattuto, del quale abbiamo parlato anche qui, e per questa guida abbiamo valutato che fosse più efficace lasciare più libertà possibile, dando allo stesso tempo gli strumenti necessari per orientarsi, soprattutto dal punto di vista geografico, data la specificità delle collezioni.

3.Focus_Drago

Valutazione 

L’ultima pagina della guida è dedicata alla valutazione.
Il feedback richiesto ai bambini è informale: su un lato della pagina è disegnata una mappa del museo e si chiede al bambino di indicare cosa è piaciuto di più e cosa di meno utilizzando alcune icone segnalate nella legenda; mentre sul retro c’è lo spazio per disegnare il proprio volto e una domanda aperta.

Per gli adulti c’è un breve questionario che ha lo scopo principale di indagare se la guida è stata uno strumento divertente anche per loro e se durante la visita hanno riscontrato attitudini dei bambini che non conoscevano (ad esempio capacità di osservazione, di discussione, di creare connessioni).
Questa pagina è da staccare e da lasciare al museo. Una volta acquisiti i questionari, le pagine vengono esposte all’interno delle sale per offrire a tutti la possibilità di vedere anche le mappe degli altri e per lasciare una traccia tangibile del proprio passaggio. 

 

4.Focus_CreaLaTuaMappa

Scelte grafiche (a cura di Claudia Acunzo)

L’attenzione alla leggibilità della Guida è iniziata dalla scelta di un carattere tipografico senza grazie (cioè il disegno delle terminazioni delle aste delle lettere), alla dimensione, spessore e interlinea delle lettere che seguono il criterio di maggiore facilità di lettura possibile. Inoltre, molto importante è stato calibrare il contrasto cromatico, mediante la scelta di accostamenti armonici e differenze di luminosità tra caratteri e sfondo per facilitare la leggibilità appunto.
In base a considerazioni rispetto la percezione e la psicologia del colore, la palette cromatica richiama i temi dell’avventura e del divertimento, (arancione) e del calore della terra, quindi delle sue culture e popolazioni, (marrone e beige, in linea anche con la scelta della carta naturale). La palette delle singole attività riprende invece quella utilizzata all’interno del museo per definire le sezioni. 

Il layout è semplice, con giusta proporzione di peso tra spazi vuoti e pieni. 
L’utilizzo di segni, icone e pittogrammi richiamano il tema del viaggio, ma anche dell’esplorazione del sè (come le icone della mappa esperienziale nell’ultima pagina).
La rappresentazione minimale delle mappe intende facilitare la leggibilità, l’apprendimento e l’esplorazione all’interno del museo. 

La guida è distribuita gratuitamente al Museo Popoli e Culture e a noi non rimane che attendere i feedback degli ‘esploratori’.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...