INTERVISTE

English Breakfast | Royal Air Force Museum

ENGLISH BREAKFAST è una rubrica dedicata alla scena artistica contemporanea londinese che trova spazio in Juliet Art Magazine.

Nata nel 2011, da ottobre 2013 si occupa di accessibilità all’arte, presentando una serie di interviste a responsabili di settore di vari musei/istituzioni culturali. Da novembre 2014 inizia una collaborazione con Musei senza Barriere, con cui condivide i contenuti on-line.

La rubrica è a cura di Matilde Martinetti.
English version at the bottom.

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The Royal Air Force Museum is proud to be the first Museum in the UK to receive the Autism Access Award.
Come rispondono musei e istituzioni culturali al concetto di accessibilità? Un percorso in alcune realtà londinesi che offrono interessanti risposte in materia, alla scoperta di una cultura partecipata, inclusiva e  condivisa, dove l’incontro tra museo e società diventa ancora più incisivo.  

ENGLISH BREAKFAST
Intervista a Ellen Lee, Dipartimento Sviluppo Accessibilità ed Educazione, Royal Air Force Museum

Quali sono i punti di forza del vostro programma e che categorie di utenza coinvolge?
Abbiamo un programma scolastico molto gettonato rivolto a tutte le fasi: dalla scuola primaria a quella superiore. Stiamo lavorando anche per attuare laboratori destinati a gruppi di adulti. La maggior parte dei nostri laboratori può essere adattata per scuole con bisogni speciali, e abbiamo risorse da utilizzare prima della visita al museo da parte di scuole tradizionali, in cui ci possono essere allievi irrequieti, e/o studenti con bisogni educativi speciali. Siamo in grado di fornire visite guidate “tattili” per individui/gruppi con disabilità visive. 

Nel 2009 ho portato a termine una Specializzazione Post-Laurea in Istruzione Speciale e Inclusiva all’Institute of Education, tornata molto utile quando è stato il momento di prendere in considerazione modi per migliorare l’accessibilità al museo.

Un vostro progetto (o strumento) da considerare esemplare.
Il Royal Air Force Museum è stato recentemente insignito del premio Autism Access Award della Società Nazionale Autismo, diventando così il primo museo nel Regno Unito di questo genere. Il museo ha prodotto materiale informativo e un vero e proprio percorso per visitatori affetti da autismo, scaricabile dal sito del museo. È presente una stanza silenziosa e riservata per i visitatori, inoltre lo staff e i volontari stanno seguendo corsi per approfondire la problematica dell’autismo e sviluppare competenze in materia. Siamo fieri di aver ricevuto il premio Autism Access Award e, al contempo, estasiati della risposta positiva che abbiamo avuto finora.

Come sta cambiando, nel tempo, il concetto di accessibilità al museo e come questo modifica, di conseguenza, il museo stesso?
In passato il museo si concentrava principalmente sull’accesso fisico, assicurandosi che fosse interamente accessibile tramite apposite strutture per i disabili in ogni ingresso. Ora invece stiamo prendendo in considerazione l’accessibilità intellettiva e l’accesso per i visitatori con difficoltà di apprendimento e con altre disabilità “nascoste”. Stiamo riflettendo inoltre sui metodi per migliorare l’accessibilità per visitatori non-vedenti o ipovedenti e con disabilità auditive.

Guardando al di fuori del Royal Air Force Museum, quale ritiene sia un esempio di buone prassi in termini di accessibilità e perché?
Molti musei e gallerie stanno cercando modi per rendere le loro collezioni accessibili, ma il Museo per l’Infanzia V&A a Bethnal Green è un buon esempio di eccellenti pratiche, sia in termini di accesso fisico che intellettivo. Questo include, fra l’altro, pacchetti SEN (Special Educational Needs – Bisogni Educativi Speciali) per le famiglie e un’area sensoriale all’interno del museo. 

Piani futuri?
Il Royal Air Force Museum continuerà a cercare metodi per migliorare la propria accessibilità per i visitatori con disabilità e difficoltà varie, a questo proposito il riscontro da parte dei nostri visitatori è fondamentale. Vorremmo cercare nuovi modi di relazionarci con il nostro pubblico con difficoltà d’apprendimento e promuovere l’accessibilità per tutti.

Matilde Martinetti, Londra, Settembre 2014
Traduzione Anna Melissa Cagiotti

Pubblicato per la prima volta in Juliet Art Magazine, Trieste, Juliet Edizioni, anno XXXIV, n. 170, Dicembre 2014, ISBN 9779771122051

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ENGLISH BREAKFAST, housed in the Juliet Art Magazine, is a periodical page dedicated to the contemporary art scene in London. Born in 2011, since October 2013 it has focused on the topic of access to art, featuring a series of interviews with Museum personnel who are running accessible programmes. Since November 2014 it has started a collaboration with Musei senza Barriere (Museums without Barriers), sharing its contents online.

Periodical page curated by Matilde Martinetti.

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The Museum provides a selection of downloadable pre-visit resources on its website.
How do museums and cultural institutions meet the concept of accessibility? By journeying through some of London’s institutions ENGLISH BREAKFAST aims to discover a shared, committed and inclusive culture, where the meeting between museums and society become still more incisive.

ENGLISH BREAKFAST
Interview with Ellen Lee, Access & Learning Development, Royal Air Force Museum

What are your programme’s strengths and what types of users is it designed for?
We have a very busy schools programme aimed at all Key Stages, from Reception to Key Stage 5. We are also working towards workshops for adult groups. Almost all of our workshops can be adapted for Special Needs Schools and we have pre-visit school resources for Mainstream schools coming to the Museum for a workshop, who may have nervous pupils, and/or pupils with special educational needs. We can provide touch tours to individuals/groups with visual impairments.

I earned my Post Graduate Diploma in Special and Inclusive Education in 2009 at the Institute of Education, and this has proved useful when considering ways to improve access at the Museum.

A Royal Air Force Museum’s project (or tool) which can be considered exemplary.
The Royal Air Force Museum has recently been awarded the National Autistic Society’s Autism Access Award, becoming the first Museum in the United Kingdom to do so. The Museum has produced information sheets and a trail for visitors with autism which can be downloaded from the Museum website. There is a quiet room for visitors, and staff and volunteers are in the process of being given autism awareness training. We are very proud to have been given the Autism Access Award and we are pleased at the positive responses that we have received so far.

How has the concept of accessibility to the museum changed over time and how has this affected the museum itself as a result?
In the past the Museum has concentrated on physical access, ensuring that the museum is easily accessible throughout, with disabled facilities in all halls. We are now considering intellectual access and access for visitors with learning difficulties and other ‘hidden’ disabilities. We are also considering ways in which we can improve access for visually impaired and hearing impaired visitors.

Apart from the Royal Air Force Museum, what do you consider a good example of best practice in terms of accessibility and why?
There are many Museums and Galleries that are looking at ways to make their collections accessible but the V&A Museum of Childhood in Bethnal Green is a good example of best practice both in terms of physical and intellectual access. This includes, among other things, SEN family packs and a sensory area within the Museum.

Future plans?
The Royal Air Force Museum will continue to look at ways to improve its accessibility for visitors with disabilities and difficulties, and feedback from our visitors is very important in this regard. We would like to look at new ways of engaging with our audiences with learning difficulties and to promote access for all.

Matilde Martinetti, London, September 2014
First published in Juliet Art Magazine, Trieste, Juliet Edizioni, anno XXXIV, n. 170, December 2014, ISBN 9779771122051

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