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Consigli di lettura: musei e autismo

I musei possono rappresentare un’occasione di scoperta e stimolo anche per bambini o adulti con autismo?

Come sempre, non esiste una sola risposta: dipenderà molto dalla persona, dai suoi interessi, dalla proposta di coinvolgimento offerta dal museo e dai suoi spazi. Promuovere la tranquillità, favorire proposte brevi e altamente strutturate (definite e condivise in anticipo attraverso fotografie e brevi racconti) rappresenta una delle possibilità per favorire percorsi accessibili.
Solo negli Stati Uniti, oltre trenta musei (fonte American Alliance of Museums) hanno finora attivato specifiche proposte per questo pubblico; l’attenzione verso questo ambito ha favorito la condivisione di molte esperienza in rete di cui vi diamo traccia nei suggerimenti di lettura (in inglese) che seguono.

> Lisa Jo Rudy è una consulente museale, madre di un adolescente con disturbi dello spettro autistico. Il suo impegno nello sviluppo di pratiche coinvolgenti e accessibili è testimoniato dal suo ricchissimo blog Autism in the Museum dove è possibile trovare ulteriori indicazioni bibliografiche, suggerimenti e i programmi di numerosi musei americani attivati su questo fronte.

> Il Metropolitan Museum of Art di New York rappresenta un’istituzione leader nella definizione di programmi specifici. Attraverso il loro sito, nella sezione dedicata all’accessibilità, è possibile scaricare le “Social stories” che permettono un’introduzione alla visita, raccontata attraverso parole semplici e immagini, oltre a consigli specifici per gli accompagnatori e schede visive attraverso le quali la persona con autismo può segnalare le proprie esigenze.

> Eureka! Experts è il blog del National Children Museum di Helifax (Yorkshire, questa volta UK) e contiene numerose indicazioni per il coinvolgimento dei bambini attraverso pratiche di gioco per facilitare l’apprendimento. A questo link, trovate dieci suggerimenti da seguire per chi vuole creare programmi ad hoc rivolti a bambini con autismo. Come sempre, fra gli altri, le indicazioni includono il confronto con le famiglie e gli esperti, la necessità di creare ambienti su misura e soprattutto l’esigenza di condurre valutazioni finali del progetto in modo tale da permetterne l’implementazione.

Buona lettura!

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