ESPERIENZE

Museo delle Palafitte di Fiave’

Incluso nella lista del Patrimonio dell’umanità UNESCO, Fiavé è uno dei siti palafitticoli più importanti d’Europa. Attraverso un emozionante viaggio nel passato il nuovo Museo delle Palafitte racconta le vicende dei diversi abitati palafitticoli succedutisi lungo le sponde dell’ex lago Carera – bacino di origine glaciale oggi divenuto torbiera – dal IV al II millennio a.C. Il percorso espositivo costituisce un’opportunità unica per conoscere e capire meglio la vita dei nostri antenati dell’età del Bronzo. L’ambiente umido ha favorito la conservazione di straordinari oggetti che suscitano stupore per la loro modernità, preziose testimonianze di notevoli conoscenze tecniche e costruttive e di abilità artigiana. Si tratta di una collezione unica in Europa costituita da circa 300 esemplari di oggetti in legno. Oltre agli straordinari reperti lignei sono esposti vasi in ceramica, monili in bronzo, ambra baltica e oro, rarissimi all’epoca.

Un intero piano del museo è dedicato alla vita quotidiana al tempo delle palafitte: un’esperienza coinvolgente che permette di immergersi nell’atmosfera del villaggio palafitticolo di 3500 anni fa! Un grande plastico ricostruisce il villaggio, mentre diversi ambienti svelano di volta in volta il lavoro di contadini e pastori, la vita attorno al focolare domestico, la cucina, la moda, i segreti di metallurghi e cacciatori.
Una sezione del museo è dedicata al biotopo Fiavé-Carera, riserva naturale provinciale e sito di importanza comunitaria, dove sono ancora visibili i resti delle palafitte.
Al Museo delle Palafitte di Fiavé non ci si “connette” se non con ciò che ci sta di fronte e questa connessione avviene, nei limiti del possibile, anche fisicamente, con le mani. In questo museo ci sono sportelli, cassetti, ante scorrevoli per aprire, scoprire, o anche da lasciar perdere, dando solo una rapida occhiata a ciò che è esposto. Si può “navigare”, viaggiando velocemente sulla superficie degli ampi pannelli illustrativi, ma anche approfondire, scandagliando argomenti proposti in un linguaggio piano e accessibile, rigoroso e nel contempo rispettoso di chi legge, ma anche di ciò che viene proposto. Insomma, qui ci si può prendere il tempo che serve a fare una passeggiata virtuale tra i pali delle palafitte, per scoprire un modo “strano” (ma quanto, poi?) di essere umani. E magari riflettere sulla nostra vita quotidiana al confronto con quella di quattro, cinque, o seimila anni fa.
Quello che emerge visitando il museo è l’approccio sistemico o, in altri termini, globale. Non è l’esposizione del “bell’oggetto”, ma la presentazione di un contesto più ampio e complesso dove accanto agli archeologi operano geoarcheologi, archeobotanici, archeozoologi ecc. Grazie a  questa concezione è nato un museo moderno che propone una visione storica e  in certa misura “paleo – etnologica” delle comunità umane vissute sulle sponde del Carera in diversi momenti della tarda preistoria.
In tutte le sale ci sono degli spazi (ante, cassetti, mobiletti) dedicati ai bambini che visitano il museo con le scuole o autonomamente con le famiglie: i bambini (ma non solo), possono  anzi devono aprire gli sportelli, toccare e usare il materiale messo loro a disposizione, per giocare, confrontare e interagire. Ecco allora che nella sezione dedicata all’archeozoologia possono trovare animali in legno o in plastica con cui giocare e che ritrovano poi esposti nella vetrina o nella “stalla”… oppure utilizzare il memory delle palafitte per visitare il museo in modo partecipato e divertente.
Uscendo dal museo, lungo un comodo sentiero, si può raggiungere il biotopo e arrivare all’area archeologica sulle sponde dell’ex lago Carera.
Al museo è stato assegnato il marchio “Family in Trentino”. Il riconoscimento sottolinea la valenza didattica dell’esposizione e l’impegno dei curatori nel mettere a disposizione servizi e modalità di visita adeguati alle esigenze delle famiglie e dei visitatori più piccoli.
Oltre a facilitazioni quali tariffe agevolate e spazi dedicati all’accoglienza, il museo presenta un approccio immediato e giocoso a misura di bambino e permette, grazie a modellini ricostruttivi ed elementi scenografici, un’immersione nel contesto palafitticolo che caratterizza il sito archeologico.
Inoltre, nel corso dell’anno scolastico, i Servizi Educativi della Soprintendenza offrono specifici laboratori, percorsi didattici e progetti per le scuole, mentre nel periodo estivo propongono laboratori, attività e visite guidate appositamente strutturate per le famiglie.
Tutte le famiglie in visita al museo riceveranno in omaggio il nuovo calendario-poster di Gary e Spike. I simpatici personaggi creati da Fulber, al secolo Fulvio Bernardini, si trovano nell’età del Bronzo, come due curiosi viaggiatori nel tempo, impegnati nella costruzione delle palafitte.

 

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