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Visioni e oltre

Visioni e oltre. Multisensorialità, accessibilità e nuove tecnologie al museo è un libro dal titolo emblematico. La visionarietà che racconta, infatti, nasce dall’esperienza diretta di alcuni piccoli musei del Lazio e delle loro pratiche per ampliarne l’accessibilità, fisica e cognitiva.

Una delle ricchezze del libro è proprio il riferimento a piccole realtà di provincia: il Museo civico “Gustavo VI Adolfo di Svezia” di Blera, il Museo delle tradizioni popolari di Canepina, il Museo del Vino e delle Scienze agroalimentari di Castiglione in Teverina, il Museo del Brigantaggio di Cellere, il Museo della terra di Latera, ed alcuni altri.

Il racconto di queste esperienze si sviluppa dall’omonimo convegno tenutosi nel 2010 che ha incluso la visita ai cinque musei antropologici della provincia di Viterbo. Il libro, infatti, nasce come raccolta degli atti delle giornate di studio, riportando gli interventi dei partecipanti e il dibattito finale.

L’inclusione del punto di vista dei possibili visitatori, l’attenzione al metodo e al dettaglio, l’attivazione di pratiche di coinvolgimento differenziate, la promozione all’uso dei sensi e alla narrazione, fanno sì che questo testo costituisca una somma di buone pratiche da prendere a modello.
Gli oggetti museali e gli spazi che li contengono, all’interno di questa prospettiva, diventano il pretesto per l’elaborazione di nuovi strumenti che ne facilitino la comprensione.
Del resto, non tutti apprendiamo allo stesso modo. Ognuno di noi possiede dei canali privilegiati che ci consentono di capire meglio e, insieme, sviluppare interesse: nelle visioni di cui si parla, il museo permette ad ognuno di costruire autonomamente il significato da assegnare agli oggetti, attraverso percorsi di accessibilità fisica ma soprattutto intellettiva.

Visioni e oltre è un libro fatto con cura e che lascia davvero ben sperare.
Tra le righe, ci si immagina un’Italia in cui anche i piccoli centri e i musei civici siano capaci di farsi promotori d’eccellenza.
Ci si immagina che l’accessibilità possa rappresentare un modello di apertura condivisibile, capace di favorire l’inclusione e al contempo l’apprendimento dei suoi pubblici in maniera trasversale.
Perché, come appare evidente, un museo accessibile a persone con disabilità non potrà che essere un museo migliore, più coinvolgente e leggibile, anche per tutti gli altri.

Visioni e oltre. Multisensorialità, accessibilità e nuove tecnologie al museo
Atti del convegno Visioni e oltre dei musei antropologici della Provincia di Viterbo, 21/23 maggio 2010
a cura di Fulvia Caruso
Edizioni Effigi, Arcidosso (GR), 2011
pp. 160, 14 euro

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